Valutazione posturale

La valutazione posturale non è una semplice visita nella zona dove senti dolore. È un’analisi completa di come il tuo corpo si organizza nello spazio, volta a individuare la causa delle eventuali disfunzioni e a costruire un percorso personalizzato verso equilibrio e benessere.

Cos’è e a cosa serve

La postura non dipende solo dalla schiena o dai muscoli: il corpo funziona come un sistema integrato.

Ogni giorno il cervello riceve informazioni da specifici recettori posturali — come occhi, piedi, bocca, orecchio interno, pelle, muscoli e fasce — e usa questi segnali per regolare equilibrio e movimento.

Quando uno o più recettori inviano informazioni alterate, il sistema perde efficienza e il corpo inizia a compensare. Nel tempo possono comparire dolori, rigidità, instabilità, affaticamento o una sensazione di “stanchezza” posturale anche senza una causa evidente.

Per questo la valutazione che eseguo non si concentra solo sul sintomo, ma cerca di capire cosa lo ha generato e mantenuto nel tempo, così da intervenire in modo mirato e realmente efficace.

Come si svolge la valutazione

La valutazione posturale inizia con un colloquio approfondito e la compilazione di un questionario anamnestico, fondamentali per comprendere la tua storia e il contesto in cui il problema è nato.

Durante questa fase vengono considerate informazioni come traumi o incidenti passati, interventi chirurgici, condizioni mediche attuali, periodi di stress e abitudini quotidiane, lavorative o sportive.

Un passaggio centrale è definire insieme obiettivi concreti: capire cosa vuoi tornare a fare (ad esempio: camminare senza dolore, lavorare meglio, allenarti con più libertà, dormire bene…) permette di costruire un percorso davvero personalizzato.

La valutazione prosegue poi con l’analisi dei principali sistemi che influenzano la postura, partendo spesso dal sistema visivo, che gioca un ruolo chiave nell’organizzazione posturale.

Strumenti di analisi e piano di rieducazione

Dopo la prima fase, viene eseguita una valutazione fotografica posturale sui principali piani dello spazio, utile per osservare come il corpo si organizza globalmente e riconoscere eventuali compensi legati, ad esempio, a un appoggio plantare scorretto.

L’analisi prosegue con l’esame al podoscopio LedPodoLaser, che permette di valutare l’appoggio del piede in chiave posturale, evidenziando asimmetrie di carico, adattamenti del bacino e della colonna e zone di sovraccarico.

Se necessario, viene effettuata anche la prova stimoli: piccoli microrilievi posizionati sotto i piedi consentono di osservare in tempo reale come cambia l’organizzazione posturale e di capire se possono essere indicate solette propriocettive personalizzate.

La visita si completa con un test stabilometrico su pedana e con la definizione di un piano di rieducazione propriocettiva, generalmente di almeno 6 settimane.